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#GiùLeManiDallInformazione: giornalisti uniti per difendere la libertà di stampa

Da Bolzano a Palermo, sono molte le città coinvolte nella protesta volta a “contrastare la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare”, afferma così il sindacato.

L’obiettivo delle manifestazioni è quello di difendere il testo dell’articolo 21 della nostra Costituzione, in seguito alle dichiarazioni provenienti dal M5S. Ci si riferisce qui alla bufera scatenata dopo le dure parole del pentastellato Alessandro Di Battista che ha commentato così l’assoluzione della sindaca Raggi: “i colpevoli sono coloro che l’hanno insultata, calunniata. I colpevoli sono quei pennivendoli che da più di due anni le hanno lanciato addosso tonnellate di fango con una violenza inaudita. Sono pennivendoli, soltanto pennivendoli, i giornalisti sono altra cosa”.

Parallelamente il vicepremier Luigi Di Maio si è esposto sul tema sottolineando che: “ci siamo vaccinati anni fa dalle bufale, dalle fake news e dai giornali e si stanno vaccinando anche tanti altri cittadini, tanto è vero che stanno morendo parecchi giornali, tra cui quelli del Gruppo L’Espresso, che, mi dispiace per i lavoratori, stanno addirittura avviando dei processi di esuberi al loro interno perché nessuno li legge più, perché ogni giorno passano il tempo ad alterare la realtà e non a raccontare la realtà”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte cerca di mediare la situazione e rassicura: “non dovete assolutamente temere. La libertà di stampa non sarà mai messa in discussione”, aggiungendo però che: “come voi a volte attaccate, può capitare che veniate attaccati anche violentemente con qualche manifestazione lessicale anche eccessiva”.

Considerando questo contesto di partenza, è stata immediata la risposta dal mondo giornalistico. La partecipazione ha coinvolto le principali associazioni e organizzazioni che si occupano di tutelare la libertà di stampa e che lavorano negli ambienti del giornalismo. Hanno aderito alla protesta anche la Federazione nazionale della Stampa italiana, le Associazioni Regionali di Stampa, e persino la Fnsi, la Federazione europea dei giornalisti, la quale ha organizzato un flash mob a Bruxelles e a Londra il 12 novembre scorso.

L’AgCom, l’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha commentato i fatti evidenziando: “l’esigenza di un’informazione libera, pluralista, rispettosa della dignità delle persone, del ruolo delle forze politiche e dell’autonomia professionale dei giornalisti”. Aggiunge inoltre che: “si segnala pertanto che ogni attacco agli organi di stampa rischia di ledere il principio costituzionale di libera manifestazione del pensiero, che è alla base del pluralismo dell’informazione e del diritto di cronaca e di critica”.

Si prospetta una grande manifestazione nazionale che possa coinvolgere anche tutti gli italiani che vogliano difendere il pluralismo informativo.

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